mercoledì 11 novembre 2009

L'effetto grammaticale

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Mi è stato insegnato che il vero marketing è quello che funziona.

La stessa cosa potremmo dire della comunicazione...

Sa comunicare meglio chi suscita l'attenzione dell'interlocutore.

Chi può negare che l'acqua Gaudianello abbia raggiunto "la curiosità" dei passanti?

Allora ditemi cosa ne pensate di questi messaggi (grazie a Lucia per la segnalazione):








sabato 7 novembre 2009

Effetto Sidewiki e gli sviluppi della rete

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Quanti conoscono SideWiki ed i suoi Effetti?

Io personalmete intravedo ottime potenzialità, anche se sono d'accordo con chi pensa che il tutto possa ridursi un "semplice" elenco di commenti sulle pagine da visitare senza permettere relamente la conversazione tra gli utenti.

Se si pensa a quale grandi sorprese possa generare il web semantico questa funzione rende più reale l'aspettativa. Lasciando agli utenti di generare commenti sulle pagine web. Associando lo stile del web 2.0 ad un ipotetico web semantico

Nel frattempo ho lasciato il mio commento su Doctor Brand e Luca de Biase Home page di Il sole 24ore e la home page di google

unico difetto

Che possono visualizzare i commenti solo gli account di Google! :-)

martedì 3 novembre 2009

daniele vinci aka studentefreelance

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Ciao a tutti sono Daniele Vinci, mi occupo di marketing e sono molto interessato al settore enogastronomico.

Chi volesse può contattarmi @ danielevinc gmail.com

in riferimento a: studentefreelance (visualizza su Google Sidewiki)

interessante

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ritengo che questo strumento abbia un valore di connessione molto elevato, permette di conoscere meglio le navigazione del web e soprattutto sapere le valutazione degli utenti e non di un algoritmo!

in riferimento a: Google (visualizza su Google Sidewiki)

domenica 1 novembre 2009

Usare strategie vincenti....

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Imagine what you could do-----> seganlato da Luca Conti

Davvero carino questo video che dimostra concretamente come la "curiosità" sia la prima leva su cui puntare per rendere visibile un messaggio

Provare per credere...

sabato 31 ottobre 2009

Come guadagnare 50 euro no-profit

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Doctor Brand: Come ti faccio donare 50 euro

Un video molto intricante e terribilmente "reale"...

Quali canali attraversa il denaro?

Un'associazione no-profit per il sociale è consapevole dei "trascorsi" del denaro...ma ottiene comunque il modo per raggiungere il suo obiettivo.

Segnalo il canale youtube di doctorbrand per rimanere aggiornato su video non convenzionali

mercoledì 28 ottobre 2009

Monte Dei Paschi irretizzata...

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Il nuovo spot della Banca Monte dei Paschi di Siena

Ritengo si stiano facendo grossi passi in avanti verso la digitalizzazione di Enti e Istituzioni...
Quello che però mi risulta un pò "traballante" è la modalità con cui ci si avvicina a certe tecnologie.

Non voglio dare giudizi affrettati o dovuti ad un pregiudizio poco concreto, resterò quindi a guardare gli sviluppi di un canale youtube della Banca Monte Dei Paschi di Siena.

Vorrei solo condividere una massima di fondo:



"L'innovazione non passa attraverso gli strumenti ma nella modalità di utilizzo dello strumento stesso"

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Doctor Brand ed in questo caso anche David Rossi che è responsabile della Comunicazione del MPS

martedì 27 ottobre 2009

Quando il social network è fatto male

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Social network in ufficio? Aziende in perdita! | Software | PMI.it

Colgo l'occasione per prendere spunto per il mio progetto di Master...

Ma non sarà che bisognerebbe investire di più in formazione sugli utilizzi benefici dell'uso "social" della rete?

Mi sembra riduttivo ed anacronoistico chiudere l'accesso ai social network in azienda....piuttosto sarebbe necessario avere conoscenza di un uso sbagliato e prendere provvedimenti nel trasformare le debolezze in punti di forza...

Se i dipendeti si divertono a "socializzare" perdendo tempo...diamo loro la possibilità (attraverso formazione) di lavorare socializzando...

lunedì 26 ottobre 2009

il fruttivendolo è già 2.0...

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Premesso che uso la metafora del fruttivendolo solo perchè è stato usato come esempio in una dicussione che fa riferimento all'incontro su: "2.0, nuove job opportunities"

In seguito ad un commento in cui si diceva che prima di "condividere le opinoni bisognava spiegare cosa sia web 2.0, ho risposto:


ciao, avevo capito a cosa ti riferivi...forse però sono stato poco chiaro io nell'espressione.

Ribadisco che non sto facendo "causa" all'evento specifico di Siena ma di un modo generico di "insegnare" una materia come quella del web sociale...

riprendo quando da te detto perchè ritengo sia ben chiaro cosa voglio contraddire:

"Esempio assurdo: se voglio parlare di web 2.0 ad un fruttivendolo devo prima spiegarlo, non posso creare un incontro basato sullo scambio di opinioni perchè lui non avrà nulla da dire. Quindi prima gli spiego cos'è e poi, al massimo, posso chiedere se ha capito e cosa ne pensa!"

Io credo invece che il web sociale non si deve spiegare come se fosse una lezione ma lo si deve mettere in atto...il web 2.0 non è l'utilizzo di twitter o di facebook ma l'approccio con cui si utilzzano questi ultimi...

Per capirci e tornare al fruttivendolo....
Lui non lo capirà mai cosa cambia nell'approcio con il cliente se gli si dice che usare un blog può essere un modo diverso di relazionarsi e di "raccontarsi"...

Sia perchè non ha tempo per apprendere la tecnologia sia perchè "inconsciamente" lui già utilizza nella vita reale strumenti "social" ma non sa di utilizzarli...

Come diceva il prof. Masini molti usano un broswer ma non sanno cosa sia...tanto per fare un esempio...

Ecco perchè dicevo che forse per spiegare il web 2.0 l'unica cosa da fare è di renderlo "pratico" con la messa in atto di un pricipio che è la base portante...

"nessuno da lezioni tutti possiamo condividere le nostre esperienze e solo mettendoci a confronto potremo capire cosa è quel valore aggiunto di cui così tanto parlano"

Se così non è forse sono io sulla strada sbagliata...

giovedì 22 ottobre 2009

Parlare di 2.0 in modalità 1.0

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Ieri ho seguito di persona l'incontro su "2.0, nuove job opportunities" svolto presso l'Università di Siena.


A parte le belle parole, i bei propositi per il futuro...mi sento di fare alcune considerazioni, in puro stile 2.0 :-)


Premesso che non significano niente le definizioni di questo tipo, come ben detto da Mirko Lalli, è giusto precisare che secondo me il 2.0 è un modo di osservare il mondo con una prospettiva molto più complessa di come siamo abituati ad interagire con esso.

Forse sono un pò deluso dalle aspettative della giornata, e per chi fa marketing sa cosa intendo...

Ho avuto come la sensazione che si stesse parlando di una "favola" già sentita in cui ci sono dei mondi possibili, e dei mondi immaginari, molto vicini alla nostra realtà e se non ci siamo dentro vuol dire che non avremo mai le possibilità che questi meravigliosi mondi permettono.

Si è parlato di blogger e di freelance con l'esperienza di Elena Farinelli detta Nelly...

Ma molto onestamente sono in disaccordo sul fatto che esistano molte aziende alla ricerca di persone che sappiano utilizzare strumenti di condivisione....

Premesso che più del 90% delle aziende italiane è fatto di PMI, quello che queste aziende cercano è più che altro di capire come poter applicare questi strumenti e come poterli fare funzionare nelle loro aziende....pertanto ci vorrà ancora molto affinchè si generi una vera e propria richiesta di figure "ibride" che sappiano usare strumenti di condivisione.

Le aziende attualmente non sanno ancora come inquadrare un ipotetico "freelance" che svolga attività di "PR" o di marketing presso di loro

Perchè credo che la giornata ha agito in "vecchio stile" e non ha seguito la vera filosofia del 2.0?

Perchè invece di appesantire la giornata con un soliloquio unidirezionale fatto di presentazioni supermegalattiche, di belle immagini nonchè di "Mondi paralleli".... perchè non si cominciava intervistando tutti quei ragazzi che erano in sala?

Perchè non si cominicava chiedendo loro cosa si aspettano da questi nuovi strumenti per dare semmai delle risposte, anzi delle opinioni da esperti quali obiettivamente sono.

Invece no!

Si è pensato solo alla fine della giornata a dare spazio alle domande...con scarso successo, ovviamente! Dopo che mezza classe tutto ad un tratto si è alzata ed uscita mi sembrava evidente che qualcosa del famigerato "share your mind" non aveva funzionato.

La mia visione è che per parlare di nuovi strumenti e nuove forme di comunciazione bisogna cominciare applicandole materialmente .... perchè di belle presentazioni e di belle parole siamo un pò stufi tutti....


Naturalmente questa è solo la mia opinione....


Mi piacerebbe sapere le opinioni di Mirko Lalli, Elena Farinelli, e di Robert Piattelli

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